Mezzo Nero
Solo un istante
presente nel tempo
che passa violento
Non sembra un sorriso sincero
piuttosto, un autoritratto
Mezzo Nero
Bella inafferabile
Ormai,
se mi guardo indietro,
proprio non capisco
se ci sei stata o no
e non penso che qualcuno intorno
si sia accorto della situazione
attrice come sei.
Ormai,
vedo il capolinea in una cartolina
che mi hai scritto tu,
e se provo a non sentirmi persa
in tutte le parole che ti ho detto
capisco che in realtà
Sei ormai così distante
improponibilmente bella inafferrabile
per tutti così grande
inedita impossibile
chi ti ascolterà, chi ti crederà.
Forse cambiando, cambiando prospettiva
inizio ad aiutarmi, che il cielo non lo fa.
Illumina soltanto la giornata
di certo non la via per ritrovarti,
inizierò a viaggiare
dimenticandomi
dimenticandoti.
Sei ormai così distante
improponibilmente bella inafferrabile
per tutti così grande
inedita impossibile
chi ti ascolterà, chi ti crederà.
Sei ormai così distante
improponibilmente bella inafferrabile
per tutti così grande
inedita impossibile
chi ti ascolterà, chi ti crederà.
Davvero l’amicizia fa più male dell’amore
se si spezza fa un rumore
che non dimenticherai
mai.
In un sogno
Solo un’aria nera e fredda tutto intorno a me
un’immagine dipinta su una tela che non c’è.
Il sole è spento anche stasera,
chiusi gli occhi vedo solo
oro luci e lacrime,
qualcosa di incredibile
il fiorire di questa magia
tempestata di colori, sai,
toccarli non si può perché
in un sogno
succede quello che succede.
È un sogno, che tieni nascoso
lo pensi di giorno,
lo vivi la notte
è sempre lo stesso, non cambia mai,
ma un desiderio,
un incubo, un mostro,
no, non può esistere in questo universo con me.
Una dimensione che è soltanto tua,
ci vado anch’io ogni tanto,
da quando ho la chiave
e se trovo la porta aperta
aspetto fuori, non vorrei disturbare.
È un sogno, che tieni nascoso
lo pensi di giorno,
lo vivi la notte
è sempre lo stesso, non cambia mai,
ma un desiderio,
un incubo, un mostro,
no, non può esistere in questo universo con me.
Ma chi ha detto che di giorno non si può sognare
ma chi ha detto che è così tutto quello che appare
non puoi sapere cosa voglio dire,
non lo puoi nemmeno immaginare.
È un sogno, che tengo
lo penso di giorno,
lo vivo la notte
è sempre lo stesso, non cambia mai,
come se noi restassimo insieme,
per sempre nel tempo
per sempre io e te.
In un sogno.
Hai paura
Paura di una metafora
di una parola un po’ troppo scomoda
non credi alla verità
non vedi le assurdità.
Senti solo la mia voce
non capisci cosa dice,
se descrive quel momento
se grida sola controvento.
Senti solo la situazione
la pressione, l’agitazione
la costrizione nei movimenti
l’amaro in bocca dei tradimenti.
Ma non dirmi che hai paura
di aspettarmi questa sera
per scoprire se è cambiata
un’altra volta la mia vita
se l’ho persa ho l’ho buttata via.
Vivi un giorno ripetitivo
non sai davvero a cosa credere,
l’aspettativa suona sbagliata
l’illusione è la tua realtà.
Mi prendi in giro perché non rido
quando mi uccidi con le parole,
non lo sai che ora ti conosco
e lo vedo, lo vedo.
E lo vedo che hai paura
di aspettarmi questa sera
per scoprire se è cambiata
un’altra volta la mia vita
se l’ho persa ho l’ho buttata via.
Vattene via
Con un nodo alla gola,
senza parole
senza nemmeno vederti
capisco che tu sei qui.
Come sempre confusa,
e non so se la strada che ho scelto
mi porterà via da te
o se mi inseguirai
cantando fuori tempo
ricordando
raccontando a tutti
quello che mi hai fatto.
Ma quando troverò il coraggio per dire
vattene via
sarà troppo tardi,
sarò già sconfitta
aspettando che tu mi riprenda
ed io chiedendoti scusa:
“amore, dimentica”.
Questa volta cosa è stato,
tu volevi solo il meglio
invece hai rinunciato.
Hai capito, sei ridicolo
non mi puoi incatenare
non mi puoi più incantare,
hai tradito solo te stavolta.
Ma quando troverò il coraggio per dirti
vattene via
lo troverò adesso.
Nessuno può dirmi
che quello che ho visto era giusto,
che quello che tu mi hai insegnato
era amarti senza consenso.
Ancora ci credo.
Disegni di ombre, scherzi col fuoco
passati vent’anni non è solo un gioco
mille riflessi di specchi
rotti sul tuo passato
adesso capisco perché
il buio non ti è mai piaciuto.
Non è troppo tardi,
per cancellarti
la vita davanti
il passato è già indietro, lontano.
Non so se ci credo.
Metamorfosi
Cambio forma
da quello che sono
da quello che ero
divento nessuno
in mezzo ad un mondo
che proprio non voglio
qualcuno mi ha dato
un consiglio.
La nebbia
avvolge e cancella
ogni cosa
ogni ricordo
ogni pietosa mia attesa.
Credevo che stessi scherzando,
quando dicevi
sparisci e ritorna diversa.
Trasformati
rivelati
spogliami e dimmi
che sono cambiata.
Convincimi
costringimi
a credere
di essere solo me stessa.
Nessuno crede più alla storia
che ho raccontato
anche al rovescio
senza un risultato.
La verità è che sono sola
ma ti sento ancora
gridare lontano.
Trasformati
rivelati
spogliami e dimmi
che sono cambiata.
Convincimi
costringimi
a credere
di essere solo me stessa.
Finti rapporti
sottili tensioni
tra falsi ricordi
brutte impressioni
cercando anche un senso
anche volendo
persino pregando
ritrovo soltanto
speranze malriposte
aspettative disattese
disilluse passeggiate nel paese
delle meraviglie.
Perla
Piccola perla preziosa
gioia raccolta e racchiusa
sul fondo del mare,
protetta dal mondo,
il tuo sguardo rivolto oltre il cielo,
oltre un profondo e distante pensiero.
Nessuna tempesta,
rimani la stessa,
ritrovo la voglia
che prima era persa.
Berlino
Ti racconto lungo il muro
senza prendere più fiato
non ti guardo disperato,
molto piano ti sospiro.
Il pretesto ti ha cambiata
ma non so la verità,
so che adesso torno a casa
salutando la realtà.