Autobus
A te che mi chiedi
perché non scendi
sapessi del tempo che spendo
su questa altalena.
A te che mi chiedi
perché non scendi
vedessi il passato trascorso
all’aperto della libertà.
A te che mi chiedi
perché non scendi
da quelle nuvole rosa
e non scopri la Terra.
A te che mi chiedi
perché non scendi
rispondo
sali e vieni con me.
Poesia sul treno 8
Guardo fuori dal finestrino
ti cerco nella tempesta di neve
per quanto vicina tu possa sederti
continuo a sentirti fuori da me.
Abbiamo poche parole sospese
e forse uno sguardo che è stato frainteso
ma il resto era certo
e non posso capire
dove mi vuole portare,
come potrebbe finire
quest’ombra di sogno che resta di me.
Il libro era chiuso
la favola è uscita lo stesso.
Il quadro è appeso,
rubalo adesso.
Sapore
Di vertigine
posso parlare
senza sentirmi costretto alla recita
senza bisogno di chiedere replica
tu mi regali qualcosa di nuovo.
Unico, raro,
nel bene e nel male,
dolce, amaro.
Prova a capire
il colore del cielo
se sei nella notte più nera.
Dimmi il colore del sole.
Dimmi il sapore del sole.
Cuore
Riparti riparti
ti prego riparti,
ribatti,
ribatti qualcosa
conta di nuovo,
canta alla rovescia.
Trema al pensiero
duella e si arrende
uno soltanto,
lo zero si offende.
Non seguo le impronte
con te volo oltre.
Baciami ancora.