Inutile stupirti
Inutile,
come perdere al gioco
come un lampione
al mezzogiorno di fuoco.
Stupirti
bevendo l’oceano,
gridando più forte del suono nel vuoto,
parlando una lingua inventata da solo.
Una replica al muro,
un’offesa ad un santo,
un bacio a una statua di bronzo.
Tutto è possibile,
ma non ha senso.
Inutile stupirti
se poi tu mi guardi appena.
Poesia sul treno 5
Scheggia in mezzo alla campagna,
il treno non si ferma con la pioggia.
Non mi sento molto bene
qui legato sui binari.
Non mi immagino nemmeno
come hai fatto.
Stavo forse dormendo?
Stavo forse domandando
qualcosa di impossibile?
Punirmi con il taglio della testa
nel duemila
sembra alquanto deplorevole.
Perlomeno ripensarci,
è l’invito disperato
forse un po’ indesiderato.
Forse il treno è già passato.
Perso
Perso per strada
un pochino distratto,
altrettanto sottratto
al dovere, sorrido.
Modello da fototessera
pubblicizzo la mia storia
ma nascondo la verità.
Senza voce, senza motivo
senza un programma
alternativo.
Esco con te,
sarà diverso.
Mi sono perso.
Cerco ricerco
Cerco, ricerco
rincorro
mi fermo, respiro,
guardo lontano.
Non sei vicina,
non sei lontana.
Sei all’orizzonte.
Ti vedo
ma non ti prendo.