Sorriso finto
Armonia corrotta,
connessione interrotta,
espressione non tradotta.
Una parte, ma non tutta
di poesia che sembra vera,
di magia che poi ti inganna,
ti addormenta
e ti deruba.
Sorriso finto,
dipinto
sul ferro che tu hai dentro,
ma lo sento che sei fredda
se ti stringo.
Mi rassegno.
Ora che è sera, Daniela
Riordino,
dopo che sei stata qui,
niente è più al suo posto.
Il mio cuore
è appeso al muro.
Lascio lì,
tanto non mi serve più.
Correndo
comunque in ritardo.
Più veloce del suono,
anche nello spazio.
Per parlarti,
senza parole.
Dal centro dell’oceano
Trasportanto lontano
dal centro dell’oceano.
Strappato piano piano
della mano, che credevo proteggesse,
ma in realtà
mi schiaccia e basta.
Una mano che potrebbe accarezzare
ogni male ed ogni bene,
ogni orrore,
ogni bellezza
alla mia vista si ritrae,
per timidezza.
Cornice
Guarda come ti avvolgo,
senti come ti abbraccio.
Da brava e perfetta cornice
di lato rimango.
E ti guardo
da un’altra prospettiva,
nessuno guarda me,
ci sei tu sulla scena.
Io sono la scena.
Auguri
Un artificio esplosivo
ma solo per diletto
bloccato dal rispetto
regalato solo a te,
relegato sottobanco.
Buona la prima,
del resto,
chissenefrega.
Quando nel chiamarti suona libero
mi sento
come un latitante
come un reo che si nasconde
e il suo regno ormai si trova
solo nelle parole crociate.
Inutile dirti che cosa si prova
ad essere scelti
per primi fra tutti
per essere i primi.
Inutile spiegarti
che essere diversi è di più
che essere opposti.
Credere è di più
che sognare ad occhi aperti.
Decidere è soltanto ciò che fai
quando ricordi
chi non sei, ne vorrai essere.
E chi sei rimane fermo
immobile
perfetto
incancellabile.
Viaggiando ricordati i giorni migliori.
In silenzio e nel fuoco
è sparito il biglietto,
c’era scritto soltanto
Auguri.
Un segreto
Riprendo in mano i miei fogli,
ne sento l’odore
riscorro le pagine.
Con la grafite mi sporco le dita,
più a fondo di quello che credo.
E proprio mentre stringo la matita
lo capisco.
Non c’è nulla che ti possa avere scritto
di più vero.
C’è soltanto ciò che spero.
Non so se mi spiego.
Vista di spalle
Vista di spalle
non è niente male.
La nostra storia è perfetta,
niente è sbagliato
o forse qualcosa:
mi sono voltato.
Dietro le quinte
Un rumore che non riesci a ignorare,
un calore che non riesci a dissipare,
uno sguardo che trapassa,
non distratto
ma diretto
in altri luoghi, senza colpa
non lo so dove ti trovi
ma lo sento che mi squadri
da dietro le quinte
senza riguardi.
Non vuoi sapere che ci sono anche gli altri.
Non vuoi sapere che così mi ammazzi.
Epigrafe
Lapidario
Lapidare
Lapidatemi
La piega
che ho già preso
non è giusta
mi ci perdo senza gusto,
e alla fine
servono
solo
le prime 3 righe.