Ora tarda

22 Ottobre 2007 at 1:58 pm (Poesie)

Ora tarda
di una notte tormentata.

Qui decreto
che più nulla è come prima
‘ché non c’è nessun motivo.

Per soffrire
basta chiedere al destino.

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Poesia sul treno 4

10 Ottobre 2007 at 7:44 am (Poesie)

Delirio puro, se parli da solo
vai sul sicuro, almeno ti ascolta.

Anche nell’ultimo verso,
dove tu passi cantando
sul mio diàfano cadavere riverso
in una pozza prosciugata
d’illusione.

Sbagliando non imparo proprio nulla,
come mai? Non ha senso.

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Ho gridato

10 Ottobre 2007 at 7:40 am (Poesie)

Talmente forte
che mi tremano le mani.

Talmente a lungo
che mi manca anche il respiro.

Ma domani anche più forte,
anche più a lungo.

Finché non ti volti e ti accorgi
che mi hai ferito a morte.

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Rabbia

10 Ottobre 2007 at 7:35 am (Poesie)

Si scatena feroce in un verso
sparisce nell’altro
in un moto perpetuo.

Mi ci riconosco
al 90%;
il resto mi serve
per chiuderci dentro
i pensieri più belli,

quelli sinceri,
che tu non vorresti.

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Ma perché

7 Ottobre 2007 at 7:28 pm (Poesie)

Ma perché devo sempre parlare d’amore
se ancora non credo
di sapere
cos’è.

Ma perché non racconto la storia di un fiore
che nasce, fiorisce, appassisce
ma poi mi ricorda
qualcosa di te.

Se qualcuno risponde
ringrazio,

altrimenti mi adatto.

Ti aspetto.

La smetto
di piangermi addosso.

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Davvero vorrei andare lontano

7 Ottobre 2007 at 5:41 pm (Poesie)

In un momento,
davvero uno solo,
davvero da solo,
ma solo per scelta
e non per dovere.

Io solo mi chiedo
se è valsa la pena
di stare a soffrire di nuovo.
Se è stata un’offesa
che credi di aver ricevuto da me.

Di nuovo frainteso,
che triste destino
mi tocca subire.

Potessi scoprire le carte anzitempo
avresti sorprese
che neanche ti aspetti.

E forse.

persino,

mi capiresti.

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Poesia sul treno 3

7 Ottobre 2007 at 5:40 pm (Poesie)

Ho fermato il mondo
per un attimo,
tutto si è fermato
che fatica, solamente
per un attimo
ho pensato
che davvero fosse stato
il tuo sorriso
a illuminarmi.

Ma un silenzio innaturale,
una lingua da imparare,
mi hanno detto in modo implicito
risvegliati cretino
non c’è niente da sperare.

Non c’è niente che sia nuovo
all’orizzonte.

Non viaggiare sempre oltre.

Prendi il treno di ritorno.

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