Fragile
Non ti aggrappare così
ti prego non stringermi
che l’aria mi manca davvero.
Per questo ti avverto
non voglio che piangi
se poi me ne vado.
Una storia è fatta di passato
il metro del tempo che scorre
misura ogni istante vissuto.
E se qualcosa tra noi ha brillato
l’ho messo nel conto
l’ho scritto e taciuto.
In questo soggetto
di cinema d’autore
davvero la parte del cattivo spetta a te
In questo teorema
senza dimostrazione
la pagina rimane bianca
un po’ per dispetto
un po’ per ignoranza.
Non ti aggrappare così
ti prego non stringermi
che l’aria mi manca davvero.
Per questo ti avverto
non voglio che piangi
se poi me ne vado.
Figlio di una mia chimera
svegliati e percorri
strade senza meta
per fuggire basta solo la promessa
che riavuta la tua libertà
non te ne andrai
me lo dirai.
Ora ti sento scivolare
provo con ogni forza a sostenere
il peso di tutte le tue favole
e tu sempre sorridente
ti allontani e lo so,
non tornerai.
Non ti aggrappare così
ti prego non stringermi
che l’aria mi manca davvero.
Per questo ti avverto
non voglio che piangi
se poi me ne vado.
E quando ti guardo
e vedo che tutto è già stato
mi chiedo se voglio di nuovo cercare
qualcosa di nuovo
non credo di averne abbastanza.
Non ti aggrappare così
ti prego non stringermi
che l’aria mi manca davvero.
Per questo ti avverto
non voglio che piangi
se poi me ne vado.
Suona la tua musica
Cosa fai sulle nuvole
non dirmi che
ci salivi sempre
So com’è quando cresci e poi
non puoi
più scendere
Seguo le tue impronte
oltre l’orizzonte
per ascoltare, per sentire
solo la tua musica
Attrazione magnetica
diabolica intenzione
principio d’estetica
maledizione
Perché succede non lo so
elettrico il battito
diverso il nostro passo
La favola non esiste più
c’era solo una volta
ed ora rimane soltanto
la tua musica
Attrazione magnetica
diabolica intenzione
principio d’estetica
maledizione
La situazione non è come sembra
è una canzone
ciò che mi resta.
Parole vuote
Mi gira la testa
in senso orario
non ho bevuto
nemmeno il contrario
Mi sento un po’ strana al pensiero
di te che mi aspetti là dietro l’angolo
Tornano in mente
le frasi di sempre
le rime scontate
le note stonate
Mi sembra che tu sia sincero dicendo
che questa è l’ultima volta
Il tempo che passa
la notte non basta
per questa conquista
ci vuole una vita
Il punto di vista
ti rende soltanto
un’immagine ironica
del mio passato
Difficile ripetere
gli errori che
un giorno spero
daranno ragione anche a me
Difficile ripetere
parole che
domani saranno cambiate dal mio ricordo
parole vuote
Ma non mi guardare
dall’alto in basso
solo perché
quella sera ho parlato
D’amore o forse di sesso
ti giuro che non mi ricordo, davvero
E prova ogni giorno
a guardarmi attraverso
vedrai che nei mesi
il passare del tempo
mi renderà invisibile
anche quando mi cercherai
Il tempo che passa
la notte non basta
per questa conquista
ci vuole una vita
Il punto di vista
ti rende soltanto
un’immagine ironica
del mio passato
Difficile ripetere
gli errori che
un giorno spero
daranno ragione anche a me
Difficile ripetere
parole che
domani saranno cambiate dal mio ricordo
parole vuote
Ritornano i momenti distorti freddamente
ritorti su se stessi che non servono più a niente
ricordo i movimenti così precisamente
che formano la lacrima più piccola e tagliente
(Tic tac) Questa sera senza amarti il tempo vola
(Tic tac) La lancetta inchioda ogni difetto e mi consola
io fisso questa sveglia finché il suono non mi porta
finalmente fuori da quest’incubo
solo per guardarti un’altra volta
l’ultima.
Prendo tempo
Prendo tempo o perdo tempo,
forse temo il disappunto
credo proprio sia il momento
di tornare a fare il giusto
quello che risuona dentro
quando un bacio all’improvviso
ti ricorda ciò che hai perso
e spaventa fino quando non capisci
che il futuro è solo nostro.
Dove vogliamo
Arriverà,
il momento arriverà
dove i sogni e la realtà
potranno camminare
tenendosi per mano.
Costruiamo il nostro sogno
confrontiamoci col mondo.
Andiamo
dove vogliamo.
Rincorsa
Prima di volare,
ti ho rincorsa
prima di dormire
e cambiare ogni tua idea.
Pettinare
ogni filo d’erba
nel parcheggio di cemento
solo sulla terra.
Risvegli
e pianti a tradimento
risvegli
le sintonie che un tempo
erano il vento
che ci spingeva entrambi
in mare aperto.
Senza titolo
Nascosto sott’acqua
osservo il fondale
cambio canale.
Mi sento annegare.
Bruciano gli occhi,
sanguina il cuore
e stride schiacciato
dalla solitudine.
Dall’ultimo errore.
Cosa ho fatto
Come un bambino che ha rotto il vaso,
terrorizzato dall’avvenire
credo di averti rotto il cuore,
forse adesso inizio a capire.
Voltati
Voltati, rivoltati, rivolgiti
riavvolgi questo nastro
poi riguardalo e sconvolgiti,
credi alle visioni,
alle futili invenzioni
che non sono altro che trappole
per bolle di sapone.
Domanda alle risposte
se hanno altro da svelarti
oltre a quello che sai già,
corri, scappa,
non provarci.
Fondamento
Vento, buio tormento
straccio distratto e contento
l’ultimo dubbio,
un solo frammento.
Pietra su pietra,
un passo alla volta,
ho costruito stasera
l’ennesima volta
del ponte che unisce due mondi.
Senza paura, rispondi.